Metodo

English version

OSPITALITÀ

Una scuola di italiano è l’invenzione di uno spazio creativo dove costruire relazioni di uguaglianza tra non uguali, liberato da rapporti di dipendenza e potere. Benveniste definisce l’ospitalità come un tipo di relazione tra individui o gruppi che si lega a dei rituali che consistono nello scambio reciproco di una serie di doni e contro doni. Questo rituale di scambio di doni e contro doni non può che avvenire all’interno di un ambiente costruito sulla convivialità così come dovrebbe essere pensata una scuola di italiano con migranti, rifugiati e richiedenti asilo.

Continua a leggere

 

APPRENDIMENTO – MOTIVAZIONE

Scrive Carl Rogers: “ogni apprendimento non può che essere automotivato e basato sull’esperienza”. Sappiamo inoltre che non c’è alcuna distanza tra mondo cognitivo e sfera emotiva, ogni nuovo apprendimento è emotivamente investito. Apprendere qualcosa ci cambia, cambiare ci piace e allo stesso tempo ci intimorisce, ce la farò? Questo è vero per tutti.

Continua a leggere

 

CURA DEL CONTESTO

Dall’etimologia della parola con-tessere, intendiamo contesto come “la trama” su cui poggiano e si sviluppano le azioni di tutti.Nei principi dell’educazione attiva troviamo che “un contesto reso educante, educa tutti nello stesso momento”.

Continua a leggere

 

APPROCCIO ALLA PERSONA MIGRANTE

Insegnare la lingua italiana a un gruppo di migranti adulti pone l’insegnante di fronte alla necessità di avviare insieme agli studenti un processo di ricerca sia sul metodo che sulle modalità di approccio alla persona. Che sia in fuga dal proprio paese o che abbia stabilito un accurato progetto migratorio per migliorare la propria condizione di vita, la persona straniera vive una propria “spezzatura di vita” e uno spaesamento culturale.

Continua a leggere