Abitare il ritorno

Echi e visioni di donne uomini e oggetti

Esito di laboratorio di teatro comunitario

Foto di Giuseppe Galante

Sabato 10 e domenica 11 luglio 2021, ore 11.30

Giovedì 14 ottobre 2021 ore 21:00 e venerdì 15 ore 19:30

Teatro India, Roma

Asinitas presenta Abitare il ritorno. Echi e visioni di donne uomini e oggetti, esito del laboratorio condotto da Fabiana Iacozzilli in collaborazione artistica con Antonia D’Amore e Luca Lotano a partire dal mese di febbraio 2021. Hanno partecipato le studentesse e gli studenti delle scuole di italiano di Asinitas, in un gruppo misto composto da italiani e stranieri.

La memoria, le origini, le radici, la carta e la domanda da dove vengo? sono al centro del lavoro che Fabiana Iacozzilli ha portato avanti insieme ai partecipanti. Le risposte sono molteplici: io vengo da un nome, da una casa, da un’altra persona, da una nonna, da una madre o da un padre, da una trottola, da una fotografia, da un fantasma, da una cena di famiglia, da un gigante, dal canto della notte. Il linguaggio scenico che veicola la materia artistica è il teatro di figura: il lavoro parla attraverso gli oggetti e i puppets che sono stati realizzati dagli stessi performers utilizzando la carta, il cartone e le proprie risposte.

Perché occorre lasciar fare alle mani nella ricerca dell’espressione di sé.

Il progetto nasce dall’esigenza di mettere al centro del processo artistico le origini alla ricerca di un senso. Nasce dal bisogno di andare a cercare qualcosa nel passato, forse un compito che ci è stato tramandato da qualcuno che ci ha preceduto, nasce dalla volontà di far riemergere un ricordo, magari quello di un sogno o di un momento indelebile nelle nostre memorie, un momento o un incontro che ha cambiato per sempre il corso delle nostre esistenze.

Il tessuto drammaturgico e le diverse atmosfere dello spettacolo sono state costruite sulla base delle biografie condivise dagli stessi partecipanti, partendo dall’esplorazione di testi come  La strada di Swann di Marcel Proust, Gli atti senza parole e Da un’opera abbandonata di Samuel Beckett, Le botteghe color cannella di Bruno Schultz.

Sabato 10 e domenica 11 luglio 2021, ore 11.30 matinée.

Giovedì 14 ottobre 2021 ore 21:00 e venerdì 15 ore 19:30

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A FRONTE DI UNA DONAZIONE

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Esito di laboratorio a cura di  Fabiana Iacozzilli  / collaborazione artistica Asinitas APS, Antonia D’Amore, Luca Lòtano/ assistente alla regia Nour Zarafi/ con Anna Capuani, Chiara Cecchini, Maurizia Di Stefano, Yasmila Gboullou, Happy Ikuesan, Ilaria Iuozzo, Ali Jubran, Zara Kian, Coeurcia Ayissou Laini, Mimie Asumani Laini, Piero Lanzellotti, Federica Mezza, Aloyce Paiyana, Jack Spittle, Rasheed Sule, Mahamadou Kara Traore, Nour Zarafi / vocal trainer e puppets maker Antonia D’Amore / disegno luci Francesca Zerilli / musiche e suoni Matteo Portelli / tutor Luca Lòtano, Federica Mezza, Giorgio Sena / organizzazione Cecilia Bartoli / produzione Asinitas e Alta Mane Italia.

Lo spettacolo è inserito nel progetto INCROCI – pratiche di scambio e confronto tra Teatro Magro, Progetto Amunì e Asinitas. Con il sostegno di Alta Mane Italia.


Il laboratorio è oggetto di studio del progetto europeo Literacy Act per offrire modelli replicabili nell’alfabetizzazione sociale e culturale attraverso le pratiche teatrali.

Testi a cura de* partecipant* al laboratorio e testi tratti da: “Gemma” di Giovanni De Merulis; “Una vita che non si sa” di Luca Lòtano e Aloyce Paijana”.  I puppets  sono ispirati ai puppets realizzati da Gyre & Gimble. 

PER INFORMAZIONI: [email protected]

tel. 06 64772924