I funamboli

18 luglio 2022, ore 19:30

Parco di Villa De Sanctis, Roma

I funamboli è l’esito finale del laboratorio ispirato alla storia del pifferaio di Hamelin che dopo aver usato il suo fluido magico per liberare la città dai suoi mali, deluso dai politici o dai governanti, porterà con se i ragazzini alla volta di un mondo migliore. Il laboratorio è stato condotto da Alessandro Argnani della non-scuola del Teatro delle Albe con un gruppo di ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni italiani, stranieri e di seconda generazione che vivono nella periferia di Roma Est.

Il progetto si colloca come una nuova iniziativa nel più ampio percorso di ricerca dell’associazione Asinitas sul teatro sociale d’arte come dimensione che coniuga in sé arte, cura e cambiamento sociale – ovvero finalità estetica ed etica – scegliendo di operare lì dove la società ha particolari doveri nei confronti di alcune persone in situazione di difficoltà, conflitti sociali di cui deve/vuole farsi carico avviando processi di costruzione comunitaria, in questo caso mettendo al centro della propria attenzione la fascia adolescenziale.
Quelle che si costruiscono con il teatro sono comunità provvisorie, trasversali alle comunità più consolidate e stabili. Crediamo che in questi periodi di odio sociale montante, di razzismo sempre più manifesto e ora anche di nuove forme di discriminazione e isolamento dovute alla pandemia, ma soprattutto in questo momento in cui tutti siamo fortemente spaesati nelle relazioni sociali, venendoci a mancare la nostra abituale possibilità di prossimità e vicinanza, si possa restituire al teatro la sua funzione di creare immedesimazione ed empatia, coltivare sguardi poetici sulla complessità dell’umano e dell’incontro, su nuove prossemiche abitabili della relazione e dell’intimità tra apparentemente diversi, così simili nell’intimità che il teatro costruisce e offre ai suoi spettatori.

Insistendo sul territorio del V Municipio di Roma, eterogeneo e multietnico nella composizione naturale della popolazione residente, s’intende creare uno spazio espressivo e di incontro dedicato ai giovani. L’idea nasce dall’osservazione di quella fascia d’età come la più delicata nei processi di integrazione sociale per i giovani di seconda generazione, dalla nascita di centri di accoglienza per famiglie e minori non accompagnati sul territorio del V Municipio a fronte di carenza di servizi per l’inclusione sociale, ma ancora di più da un’osservazione generale sui giovani durante la pandemia di covid-19 dalla quale emergono come ancor più isolati nei corpi e marginalizzati (quando non addirittura vessati e trattati come untori) nella socialità. Gli incontri hanno coinvolto provenienti dalle occupazioni abitative e dai centri di accoglienza.

Il laboratorio è sostenuto da Alta Mane Italia ed è realizzato all’interno del progetto Arcipelago Metropolitano con il sostegno dell’impresa sociale Con I Bambini.

INFO
Tel.06.69426222
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